Torna il teatro della memoria in questa produzione di Zero Beat, che in un tempo di uomini che affrontano il mare nella speranza di salvezza nei paesi d’Europa, ha portato in scena un episodio dimenticato della storia italiana recente.
Il 1979 è un «anno balordo», scrive Lietta Tornabuoni, ma anche l’anno della «gran campagna generosa a favore dei profughi vietnamiti». La tragica fuga dal Vietnam di migliaia di persone, su fragili barche buttate nell’Oceano o attraverso i confini a piedi, scuote l’opinione pubblica italiana proprio mentre ci si preoccupa del riscaldamento e del prezzo della benzina, dell’inflazione, mentre la disoccupazione cresce, come crescono anche gli attentati nelle strade, i tossicodipendenti e gli emuli di John Travolta.
Dopo mesi di tentennamenti, il Governo italiano decide di agire: accoglierà alcuni profughi stremati nei campi della Cambogia, della Thailandia, della Malesia, di Singapore e Hong Kong, ma, soprattutto, invia nel Mar della Cina tre navi della Marina Militare a salvare quasi mille persone che rischiano la vita in mare.
Una ‘buona’ storia, che abbiamo deciso di narrare con le armi del nostro teatro. Le videoproiezioni accompagnano il pubblico nel clima di fine anni ‘70, con contributi d’epoca originali. Le scenografie si compongono su più livelli grazie all’utilizzo di pannelli mobili mossi dagli attori, su cui il videomapping genera ora navi, ora studi televisivi, oppure paesaggi immaginari, con trasformazioni suggestive ed un impatto scenico capace di affascinare e coinvolgere dall’inizio alla fine.
La drammaturgia, costellata di salti di registro, dal documentaristico al grottesco, dal teatro di narrazione alla farsa, cerca di restituire con leggerezza, ma con onestà, le sfaccettature di un episodio storico complesso e in forte risonanza – o dissonanza forse – con la realtà attuale.
In scena cinque attori a rappresentare molteplici personaggi; a condividere con loro il palco un musicista che interagisce con sonorizzazioni e atmosfere musicali.
Lo spettacolo ha debuttato nella stagione di “PNP – Pubblico non Privato”, rassegna di teatro partecipato in provincia di Mantova, giunta alla terza edizione, come le precedenti organizzata da Teatro Magro in collaborazione con Zero Beat e Comune di San Benedetto Po e cofinanziata da Fondazione Cariplo.
