Un albero costruito con legni raccolti lungo le spiagge del Po, una natura scheletrica, che grazie al potere suggestivo della videoproiezione si trasforma. Torna pianta rigogliosa, diventa arbusto infuocato di bibliche reminiscenzze, segno inciso sullo sfondo di un paesaggio invernale, personaggio di un racconto, figura archetipica di un’infinità storie. A dialogare con le immagini, il corpo dei performer, mentre dalla base live di musica elettronica affiorano di quando in quando narrazioni sul rapporto conflittuale e viscerale uomo-natura.
Il tema dell’installazione è la Natura, con letture da Giono, Melville, Bellintani e altri. Si presta per festival ed eventi culturali; il carattere suggestivo la rende adatta a un pubblico ampio.
