InLuce Leggermente Fuori Fuoco

Intervento di Inclusione Sociale del Teatro di Comunità

In un mondo ideale l’imperfezione sarebbe considerata perfetta.

In un mondo ideale chi vive uno svantaggio potrebbe interagire alla pari.

In un mondo ideale, universi e comunità che difficilmente si incontrano starebbero vicini e dialogherebbero.

Attraverso il fare teatro e uno spazio fisico reale (il Beatnik di San Benedetto)
si intende far convergere energie, far incontrare comunità,
dare la possibilità di esprimere sensibilità, che difficilmente nel quotidiano potrebbero emergere.

Estremamente importante è, a nostro giudizio, un’attenzione particolare al gruppo, tale da instaurare da subito un clima di amicizia e di scambio, al fine favorire momenti di aggregazione e socialità tra i partecipanti, attraverso il “fare teatro” e l’utilizzo di linguaggi espressivi non esclusivamente verbali.

È teatro, quello proposto in questo ambito, con le persone e non per le persone. La volontà di fare teatro fa da sfondo ad un processo di integrazione sociale complesso, che si pone obiettivi a livello psicologico e educativo.

Non si formano nuovi attori ma si cercano e si coltivano dei luoghi migliori in cui vivere. 

L’approccio porta ad un prodotto teatrale il cui risultato è un percorso esperienziale e non di un’idea a priori. Un racconto che parte dal valorizzare i contributi di ogni partecipante.

Volontà di ZeroBeat è stata quella di creare un appuntamento a cadenza annuale presso lo Spazio Beatnik per mostrare le esperienze di Teatro Sociale e di Drammaturgia di Comunità attive nella provincia mantovana e nelle provincie limitrofe, per promuovere l’integrazione e il dialogo tra generazioni e lo spirito di solidarietà affinché un mondo ideale possa concretizzarsi.

InLuce nel 2020, è arrivato alla sua 4a edizione.